La leggenda del Colibrì

Un’antica leggenda narra che un giorno in una grande foresta africana divampò un incendio. Gli animali, impauriti e spaventati, iniziarono a fuggire per mettersi in salvo sulle sponde del vicino lago. L’ultimo ad abbandonare la foresta fu il leone, il più forte e coraggioso tra tutti gli animali. Mentre il leone ruggiva disperandosi sulle rive del lago, un piccolo colibrì sorvolò la sua criniera e si diresse nuovamente verso la foresta, con una goccia d’acqua nel becco. Lasciò cadere la goccia sopra le fiamme e rapido ritornò nel lago, dove con maestria raccolse un’altra goccia d’acqua prima di ripetere la procedura.
Il leone guardò il colibrì stupito e quasi divertito da tale ostinata azione.
“Cosa pensi di fare con una piccola goccia?” chiese il leone “Non riuscirai mai a placare la forza del fuoco”. Il colibrì senza fermarsi replicò: “Forse, ma intanto faccio tutto ciò che mi è possibile”.
La risposta del minuscolo colibrì diede coraggio agli altri animali e in breve tempo anche l’elefante, il rinoceronte e la giraffa iniziarono a riempirsi le bocche o le proboscidi d’acqua per portarla verso la foresta.
Con l’aiuto di tutti gli animali della savana l’incendio fu domato e a fine giornata venne totalmente spento. Dopo aver festeggiato, il leone chiamò il colibrì e disse davanti a tutti gli animali “Oggi ci hai insegnato che la cosa più importante è dare sempre il massimo e fare sempre tutto quello che ci è possibile, a prescindere dalle nostre forze o dimensioni, e grazie al tuo esempio abbiamo capito che mettendo tutte le nostre energie insieme potevamo spegnere il grande incendio”.

La Mission

Luce Sul Mare è una Cooperativa Sociale fondata nel 1980 che intende: 

Contribuire

alla crescita qualitativa e quantitativa dell’offerta di servizi di riabilitazione rivolti alle persone diversamente abili, disponibili a livello locale e nazionale, perseguendo l’interesse generale della comunità.

Proporsi

come azienda di eccellenza attraverso l’ampia gamma di servizi offerti, l’aggiornamento continuo, l’innovazione imprenditoriale, il miglioramento organizzativo.

Offrire

ai soci e dipendenti un lavoro stabile, che favorisca la crescita professionale, la partecipazione sociale e la qualità nelle relazioni.

Confermare

e aggiornare i valori che hanno segnato lo sviluppo di Luce sul Mare:
l’approccio al contempo professionale e umano nei confronti dell’utenza, il radicamento territoriale, la capacità di rispondere alla dinamica dei bisogni manifestati dalla comunità nell’ambito dei servizi di riabilitazione.

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Luce sul Mare attraverso il suo impegno quotidiano lavora per favorire il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, obiettivi approvati nel settembre 2015 dalle Nazioni Unite all’interno dell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile. Si tratta di un’agenda declinata in cinque temi portanti: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace, Partnership; e 17 traguardi, a loro volta suddivisi in 179 sotto-obiettivi da raggiungere entro il 2030.

Contrastare la povertà

Luce sul Mare agisce nel rispetto dei criteri di inclusione e socialità. Ritiene il valore della relazione di primaria importanza e per questo, grazie al supporto di 24 volontari, si impegna nel contrasto della povertà relazionale ed economica dei propri ospiti e dei propri soci.

ore di volontariato

Garantire la salute e il benessere

Luce sul Mare si impegna nel garantire la salute e il benessere dei propri pazienti, soci e dipendenti, attraverso misure cautelative e prevenzione.

investiti in politiche sulla sicurezza

Garantire un’educazione di qualità

Luce sul Mare crede fermamente nel valore dell’educazione. Sia per quanto riguarda le politiche formative del personale sia rispetto alle possibilità formative di ospiti e pazienti, in particolar modo dei più giovani.

ore di formazione nel 2018

Garantire un lavoro dignitoso

Luce sul Mare rappresenta il più importante datore di lavoro del Comune di Bellaria Igea Marina. Per contrastare la povertà in tutte le sue forme la Cooperativa sostiene i soci e dipendenti con iniziative dedicate.

soci

dipendenti

Ridurre le disuguaglianze

Luce sul Mare ha recentemente introdotto un Codice Etico e un Accordo quadro sulle molestie, per tutelare i propri pazienti, soci e dipendenti rispetto a eventuali discriminazioni, comportamenti scorretti e violazioni dei diritti.

Codice Etico e Accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro

Creare città e comunità sostenibili

Luce sul Mare opera tenendo a mente il benessere della comunità, nel suo senso più ampio. Realizza o partecipa ad oltre quindici attività annuali in collaborazione con altre realtà del territorio riminese. Queste attività permettono alla stessa cittadinanza di entrare in contatto con i pazienti della Cooperativa.

iniziative sul territorio

Interviste e testimonianze

“Premetto. Prima di lavorare con le persone lavoravo con le macchine, facevo il tornitore meccanico. Non ero contento di quella vita, ogni giorno facevo lo stesso pezzo, era alienante. Non riuscivo a dare un senso alle mie attività.

Poi un giorno, era il 1986, un mio caro amico che si stava per laureare mi chiese di sostituirlo ad un colloquio presso una struttura di cura. Mi sono presentato e sono entrato in prova per il periodo estivo. In quel momento mi si stava aprendo un mondo che non conoscevo, il lavoro con le sfere dell’handicap e delle disabilità fisiche. Si tratta del primo di una serie di passi che cambieranno poi la mia vita.

Negli anni seguenti incontro la persona che diventerà poi la mia prima moglie, una giovane ragazza disabile e, nel 1988, inizio il mio percorso lavorativo a Luce sul Mare.

Si tratta di un’esperienza diversa dalla precedente, sotto vari punti di vista. Era il mio primo incontro con la disabilità mentale e con l’autismo. Ricordo in particolar modo di un ragazzo che seguivo durante le prime estati a Luce sul Mare, aveva la sindrome di Strumpell-Lorrain e per comunicare ci inventammo un linguaggio nostro. Ci si divertiva, per quanto possibile, e si cresceva insieme. Questo lavoro mi dava una nuova forza, nuova motivazione.

Ammetto che inizialmente non è stato semplice, anzi i primi anni era molto dura. Poi, grazie a vari operatori ed educatori, sono riuscito a sbloccarmi, andare avanti, a rapportarmi con i pazienti. Ora mi sento molto più sicuro, sono a mio agio e so come comportarmi durante una crisi e anche se da fuori sembro burbero, tutto robusto e con i tatuaggi, in realtà ho la lacrima facile. Alcune delle storie dei ragazzi e delle ragazze che ho seguito in questi anni mi hanno preso il cuore.

Spesso diventiamo un punto di riferimento molto forte per questi ragazzi e ti riempie il cuore quando già il secondo giorno ti dicono che hanno voglia di rivederti. A volte vai a casa stanco, non ne puoi più, è durissima a livello psicologico. Poi basta un sorriso, una pacca, uno scherzo e ti tornano le energie.

Per quanto riguarda il mio percorso lavorativo, Luce sul Mare mi ha aiutato a crescere e a vedere il mondo in un altro modo. Ho vissuto periodi difficili e questo lavoro mi ha sicuramente aiutato. Si tratta sempre di una crescita nel tempo non solo per i ragazzi, anche per gli operatori e i familiari. Si sbaglia, si impara, si va avanti, in fondo siamo tutti esseri umani e non abbiamo bacchette magiche. Una delle cose che mi piace è la possibilità di accedere da parte degli operatori allo sportello psicologico di Luce sul Mare, lavorando con persone “toste” a livello mentale è sicuramente un aiuto importante.

In conclusione io sono convinto di una cosa: se senti dentro di te una passione, una parte umana forte verso il prossimo, l’esperienza di Luce sul Mare non sarà mai solo un’esperienza lavorativa ma qualcosa di più, un’esperienza di vita.

Roberto

Il dialogo con gli stakeholder

Il Bilancio Sociale si pone come strumento di comunicazione, rendicontazione e confronto con i nostri stakeholder. Il loro coinvolgimento e l’ascolto delle loro attese diventa un’occasione per aiutarci a capire se la strada intrapresa sia quella giusto, se risponda alle necessità del territorio e se vi siano opportunità per l’implementazione di azioni di miglioramento.

Importanti collaborazioni sono attive con le associazioni AVULSS Bellaria, Associazione Luce, il Porto dei piccoli di Genova, la Fondazione FIDER, l’Azienda USL Romagna, i Comuni di Bellaria-Igea Marina, Santarcangelo, Rimini e con le aziende Avendo srl, Miele srl, SCM srl e Cesa srl.

I NOSTRI OSPITI

Durante il 2018 sono stati complessivamente

874 gli utenti ospitati

presso le strutture di Luce sul Mare.

Tra essi

833 a carico del
Servizio Sanitario Nazionale

e

41 privati / R.S.M.

Rispetto agli 874 ospiti

504 uomini

370 donne

Meno di 30 anni

Tra i 31 e 40 anni

Tra i 41 e 50 anni

Tra i 51 e 60 anni

Oltre i 60 anni

I SOCI E I DIPENDENTI

La base sociale

Nel 2018 Luce sul Mare ha potuto contare su

Un dato significativo riguarda l’anzianità lavorativa dei soci, sui 114 totali infatti, 55 soci lavorano all’interno di Luce sul Mare da più di 6 anni e ben 47 soci da oltre 15 anni. I soci restanti (12) sono all’interno della Cooperativa da meno di 5 anni.

114 soci cooperatori

tra essi

28 uomini86 donne

I DIPENDENTI DI LUCE SUL MARE

135 dipendenti non soci

95 donne

40 uomini

103 (76%) da Rimini e provincia

VALORE DELLA PRODUZIONE DELL’ATTIVITÀ CARATTERISTICA

14.032.207 €

di cui

8.478.389 €

Degenze in ambito sanitario
(attività ospedaliera e sanitaria)

4.264.680 €

Degenze in ambito socio riabilitativo
(Reparto Sirotti – CSRR, CSRD e CTO e Reparto Ridente – DGR 2068/04)

1.038.801 €

Prestazioni ambulatoriali (Centri di Igea Marina e Rimini)

229.844 €

Prestazioni domiciliari

20.493 €

Prestazioni alberghiere

VERSO UNA DISABILITY FRIENDLY COMMUNITY

L’obiettivo che si pone Luce sul Mare è quello di generare una progettualità collettiva, andando alla ricerca di risposte che si possano mettere in atto concretamente, qui e ora. L’approccio più incisivo consiste nel condurre le comunità ad accogliere le persone fragili e a sostenerle, in modo da lenire la loro sofferenza e quella delle famiglie. Le realtà del territorio dovrebbero lavorare insieme per dare vita alla prima Disability Friendly Community italiana, ovvero una comunità solidale che accoglie le persone con disabilità in modo che l’ambito di vita normale di queste persone sia collocato in un’atmosfera di attenzione, di apertura, di disponibilità.

La persona con disabilità rischia infatti di trovarsi in una situazione di solitudine e abbandono. Occorre quindi generare una comunità solidale capace di mettere in atto interventi in cui le porte sono aperte e portano dentro ascolto, vicinanza, dialogo, interventi di supporto sul piano sociale e psicologico. Creare attorno alla persona con disabilità un’area di protezione, in modo che le strade della sua città non divengano percorsi pieni di pericoli e di paure, ma vie aperte e accoglienti. Una comunità amica delle persone con disabilità deve essere cosciente che questi soggetti possono conservare anche molto a lungo la capacità di relazione con gli altri e con l’ambiente, purché incontrino tolleranza e apertura. Ciò deve avvenire nelle piccole e nelle grandi cose di ogni giorno; se la persona con disabilità esce di casa trova chi lo saluta, lo accompagna nei posti trafficati; se entra in un negozio o in un bar viene accolto con calore, evitando qualsiasi perplessità o rifiuto di fronte alle sue richieste, se si rivolge ad un ufficio pubblico o ad una banca gli impiegati sono attenti alle sue esigenze e quindi a dare risposte congrue; se entra in una chiesa è accolto con disponibilità e con sensibilità; se si perde, i vigili sanno come accompagnarlo a casa senza angosce, paure o costrizioni; se incontra dei ragazzini per la strada questi riconoscono la sua condizione e sanno come avvicinarsi a lui e invece di canzonarlo lo circondano di attenzioni, attivando le sue capacità di relazione.

Questo è l’impegno di Luce sul Mare, con l’obiettivo che il sogno si trasformi in realtà.

Aldo Terracciano

CONCLUSIONI

Credo che in ogni momento della vita ci possano essere per ognuno di noi momenti difficili, personali e/o lavorativi, per i quali tutto ciò che fai, che vedi davanti a te, sembra insormontabile, abnorme, impossibile da superare rispetto alle tue scarse energie e possibilità. Bisogna allora credere nelle proprie forze, non arrendersi, ritrovare nel lavoro svolto, nella capacità di affrontare insieme le difficoltà, e con fiducia e speranza, magari facendo piccoli passi, piccoli sforzi, superare le avversità.
Luce sul Mare guarda così al proprio futuro con serenità ma anche con discreta apprensione, pronta ad affrontare le mille difficoltà che l’attendono, ma anche consapevole che sarà con la crescita, con la forza del gruppo, che potrà superare ogni sfida e regalare ancora tanta gioia ed emozioni a chi vive questa magnifica realtà sociale.

Massimo Marchini – Presidente

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